I Fumetti della Resistenza

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16 giovani illustratori
per 8 giovani partigiani

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L’Innocenti di Lambrate
La testimonianza di un sopravvissuto
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Sciopero Innocenti piazza DuomoL’Innocenti nasce a Milano nel 1933, nello storico quartiere di Lambrate prendendo il nome dal suo fondatore, Ferdinando Innocenti.
Sviluppando la tecnologia meccanica, applicata alla fabbricazione del tubo di acciaio, l’Innocenti diviene presto una delle più importanti aziende italiane.
Come altre realtà metallurgiche, nel periodo della guerra, si conve rte alla produzione bellica.
Nel dopoguerra sviluppa una propria identità industriale e, dando occupazione a migliaia di lavoratori, assume il ruolo di motore trainante dell’economia milanese.
L’Innocenti è conosciuta e apprezzata per la produzione della Lambretta e anche per i moderni impianti siderurgici che realizzerà in tutto il mondo. lambrette
Nel marzo del 1944 si svolgono nel Nord Italia e nella nostra città grandi scioperi contro la guerra e l’occupazione nazista. Durante lo sciopero numerosi lavoratori vengono arrestati e deportati nei lager tedeschi.
Il traffico tranviario si paralizza per alcuni giorni, non funzionano i servizi postali, vengono chiusi gli sportelli delle banche.
Nelle Università gli studenti disertano le lezioni e manifestano per le strade.
Compatta è l’adesione allo sciopero delle fabbriche presenti nella nostra zona (l’attuale Zona 3). Vi partecipano le maestranze della Bianchi di viale Abruzzi, della Olap-Siemens di piazza Leonardo Da Vinci, della Safar di via Corti, dei depositi Atm di via Teodosio e via Monteverdi e i ferrovieri dello smistamento di Lambrate.
All’Innocenti operano clandestinamente i gruppi partigiani delle Brigate Garibaldi, la 118a e 194a.
Il 1 Marzo 1944 alle ore 10 inizia lo sciopero all’Innocenti.
Il 10 marzo, di mattina, le SS entrano nello stabilimento, bloccano le uscite e cominciano a sparare, radunando i lavoratori in cortile.
Quattordici operai vengono arrestati e portati a San Vittore: Giuseppe Arrisari, Giacomo Banfi, Luigi Colombo, Agostino Corno, Giacomo Costa, Vincenzo De Silvestri, Giovanni Dolfi, Agostino Mantica, Giovanni Poloni, Alfredo Pozzi, Battista Previtali, Luigi Radice, Adamo Sordini, Dante Villa e Luigi Marzagalli che era già stato arrestato, nel febbraio.
Dopo cinque giorni, i lavoratori arrestati verranno trasferiti a Bergamo, nel carcere di Sant’Agata e successivamente tradotti alla Caserma della 68° Fanteria, in Borgo Santa Caterina, a Bergamo Alta.
Innocenti marzo 1944Il 17 marzo sono 660 i lavoratori arrestati durante gli scioperi sviluppatisi nel Nord Italia. Nel trasferimento dalla reclusione di Bergamo, gli operai vengono fatti sfilare per le vie della città, seguiti dai parenti e diretti verso la stazione ferroviaria. Qui vengono caricati sui famigerati carri bestiame con destinazione Mauthausen, dove giungeranno dopo tre giorni. Arrivati a Mauthausen subiranno il trattamento riservato a tutti i “nuovi arrivati”: denudati, spogliati di ogni avere, selezionati in base alle condizioni di salute o di età. Tutti coloro che presentavano qualche handicap di tipo fisico, come Alfredo Pozzi, vengono subito inviati alle camere a gas.
Inizia da quel momento la tragica sorte degli internati nei campi di sterminio nazista. L’implacabile e meticolosa opera di annientamento colpirà anche i lavoratori dell’Innocenti. Il loro tragico destino, insieme a decine di migliaia di perseguitati dal nazifascismo formano il nostro patrimonio di storia e identità.

martiri



















(fonte: sezione anpi 25aprile)