I Fumetti della Resistenza

Copertina
16 giovani illustratori
per 8 giovani partigiani

Prima pagina :: Storia :: Storia territorio :: Gli scioperi del marzo '44 - I tranvieri di Milano

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
SEZIONE A.T.M. “RICCARDO MAITAN E I LAVORATORI MARTIRI”
VIA CARLO FARINI 9

volferrvwebIl primo giorno del marzo 1944, la città di Milano visse una delle sue pagine più gloriose.I lavoratori in sciopero per chiedere la fine della guerra e dell’occupazione nazi-fascista, insieme alla rivendicazione di migliori condizioni di vita e di lavoro, misero la pietra tombale sul ventennio di oppressione che aveva vissuto il nostro Paese. Mentre le forze armate tedesche occupavano con violenza l’Italia appoggiate dai repubblichini fascisti, che ora rivendicano la pensione dalla Repubblica Italiana, i lavoratori milanesi in lotta si organizzarono in uno sciopero che mise in ginocchio definitivamente l’oligarchia di Mussolini e dei suoi gerarchi traditori. Le conseguenze degli scioperi furono pesanti per i lavoratori dell’ATM che vissero da protagonisti le giornate di mobilitazione e Resistenza, pagando a caro prezzo con la prigionia, la deportazione e con la morte, una scelta di libertà che ci condusse alla Democrazia .
Le lapidi che notiamo, spesso distrattamente, in tutti i depositi dell’Azienda sono ingiallite, ma testimoniano ancora dell’energia e del coraggio dei nostri Martiri.


Onore ai caduti dell’ATM.
Onore a tutti i caduti della Resistenza.


Lo sciopero del marzo 1944 vede una compatta partecipazione dei tranvieri milanesi. Per tre giorni su 800 vetture escono solo quelle guidate dai fascisti, che nel giro di poche ore fracassano per imperizia centosessantasei vetture. La lotta dei tranvieri è sostenuta dai gappisti, che fanno saltare la cabina elettrica che fornisce energia elettrica alla rete nord dei mezzi pubblici. Squadristi fascisti irrompono nei depositi dei tranvieri di via Brioschi, via Primaticcio e via Teodosio, per prelevare i conducenti e costringerli con la forza a riprendere il lavoro, sotto la vigilanza di scorte armate. Alcuni tranvieri riprendono il servizio, ma poi abbandonano le vetture per la strada dopo averle rese inutilizzabili. Allo sciopero seguono centinaia di arresti, 35 tranvieri vengono deportati nei campi di concentramento.
Lo sciopero dei tranvieri di Milano ha un notevole risalto nei bollettini delle emittenti radio dei tre grandi Paesi alleati nella guerra contro la Germania nazista.
Radio Londra: "Grande sciopero dei tranvieri milanesi, la parola d’ordine è: via i tedeschi! Abbasso la repubblica di Salò. I lavoratori dei tram hanno dimostrato una perfetta identità di sentimenti con la popolazione milanese. Da Radio Londra inviamo un caloroso e fraterno saluto ai tranvieri per la dimostrazione di fede delle forze democratiche contro il nazi-fascismo."
La Voce dell’America: "Grande entusiasmo ha provocato la notizia che i tranvieri milanesi hanno proclamato uno sciopero generale, in piena occupazione militare nazi-fascista. Tutta la stampa americana esalta il coraggio e il patriottismo di questi lavoratori addetti al servizio pubblico cittadino, sfidando la prepotenza degli eserciti occupanti. Le astensioni dal lavoro sono al 100%. Si vedono per Milano tram condotti da giovinastri volontari delle forze armate nazi-fasciste, provocando gravi incidenti con morti e feriti. Viva i tranvieri milanesi!"
Radio Mosca: "Viva i lavoratori addetti ai tram milanesi! Grande sciopero generale contro i tedeschi e i fascisti di Salò. Le autorità militari sorprese dalla perfetta organizzazione e riuscita dello sciopero. Fascisti e tedeschi si sono assunti la responsabilità di guidare i tram provocando incidenti nella popolazione. Si registrano morti e feriti. Viva i tranvieri milanesi, a morte i tedeschi. Avanti verso l’insurrezione generale per la fine della guerra."


Nota:
Durante gli scioperi del marzo '44 numerosi tranvieri vennero arrestati e deportati in Germania, da dove non fecero più ritorno. Due lapidi li ricordano all'interno del deposito ATM di via Teodosio.