I Fumetti della Resistenza

Copertina
16 giovani illustratori
per 8 giovani partigiani

Prima pagina :: Storia :: Le Repubbliche partigiane :: Contesto storico

 

Nel maggio-giugno 1944 gli Alleati Anglo-americani avevano sfondato la Linea Gustav ed avevano rapidamente occupato l'Italia Centrale. Ritenendo che gli Alleati non avrebbero trovato ulteriori ostacoli e che entro l'estate avrebbero liberato tutta l'Italia, ed approfittando del fatto che le truppe tedesche fossero concentrate nello sforzo di fermare gli alleati, molti comandi partigiani decisero di passare decisamente all'offensiva contro i nazifascisti per aiutare l'azione degli Alleati e liberare l'Italia settentrionale.
Tali attacchi ebbero successo e varie aree montane furono effettivamente liberate dai nazi-fascisti. Esse furono organizzate in Repubbliche, che a posteriori furono definite "partigiane".
Benché le aree liberate fossero piuttosto ampie, tuttavia tale azione non si rivelò utile da un punto di vista militare, in quanto i Tedeschi riuscirono a fermare gli Alleati sulla Linea Gotica secondo un piano militare predisposto da tempo dai comandi della Wehrmacht, ma ovviamente ignoto sia ai Partigiani che agli Anglo-americani.
Conseguentemente la sperata saldatura fra truppe alleate e reparti partigiani non ebbe luogo.
Attestandosi sulla linea Gotica, che era facilmente difendibile, i Tedeschi poterono anzi sganciare una parte delle proprie truppe dal Fronte ed inviarle a reprimere le Repubbliche Partigiane. Compito che portarono a termine con relativa facilità, stante lo scarso armamento dei reparti partigiani.
La fine definitiva dell'esperienza delle Repubblica Partigiane fu rappresentata dal cosiddetto Proclama Alexander del 13 novembre 1944 con cui gli Alleati comunicavano che avrebbero sospeso le operazioni sul fronte Italiano ed invitavano i Partigiani a fare lo stesso ed a ritirarsi in montagna