I Fumetti della Resistenza

Copertina
16 giovani illustratori
per 8 giovani partigiani

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Indice
Film italiani
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  • Aldo Vergano, Il sole sorge ancora, 1946
    Aldo Vergano, Il sole sorge ancora, 1946Film neorealista sulla Resistenza, incentrato sulle vicende di un soldatino che alla fine, dopo alcune avventure sentimentali, s'arruolerà tra i partigiani. Si ricorda soprattutto la scena in cui un sacerdote, condotto alla fucilazione dai tedeschi, riesce a far ribellare i contadini recitando le litanie. Il prete è interpretato da Carlo Lizzani. Dopo l'8 settembre 1943 i soldati abbandonano i loro reparti e se ne tornano a casa. Nel periodo che segue c'è chi ha occasione di unirsi ai partigiani e chi pensa di avere interessi da salvaguardare e se la vede brutta. Prodotto dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, è uno dei pochi film (e uno dei primi) che abbia tentato un'indagine della composizione sociale e classista dell'Italia occupata. È giustamente famosa la scena finale in cui C. Lizzani, nella parte di un prete, va con un compagno verso la fucilazione intonando la litania dell'"Ora pro nobis" con la folla che gli risponde in crescendo. Compaiono nel film alcuni intellettuali (A. Gatto, R. Jacobbi, G. Viazzi, G. Aristarco) e 2 giovani che sarebbero diventati registi (G. De Santis e G. Pontecorvo).
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  • Carlo Lizzani, Achtung! banditi!, 1951
    Carlo Lizzani, Achtung, banditi!, 1951La guerra sta per finire e a Genova un gruppo di partigiani è incaricato di una pericolosa missione: impedire che i nazisti portino con loro in Germania i macchinari di una fabbrica d'armi. L'azione è difficile, ma essi ottengono la solidarietà degli operai che difendono così anche il proprio posto di lavoro. Quando tutto sembra perduto, l'intervento decisivo di un battaglione di alpini porta il gruppo alla vittoria.
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  • Carlo Lizzani, Cronache di poveri amanti, 1954
     Carlo Lizzani, Cronache di poveri amanti, 1954Tratto dall'omonimo romanzo di Vasco Pratolini.
    Il film fu presentato in concorso al 7º Festival di Cannes, dove ricevette il Prix International. Vinse inoltre due Nastri d'argento, per la miglior musica e la migliore scenografia.
    Firenze, primavera del 1925. Il giovane tipografo Mario si trasferisce nel quartiere di Santa Croce, in via del Corno, per stare più vicino alla sua innamorata, Bianca, diventando così a sua volta un "cornacchiaio" e ritrovandosi a condividere le vicende quotidiane degli abitanti di quel piccolo mondo popolare negli anni foschi dell'ascesa del fascismo. Il suo padrone di casa è il maniscalco Corrado, detto Maciste, noto antifascista ed ex Ardito del Popolo come il suo amico Ugo, venditore ambulante di frutta e verdure, un tempo a sua volta fortemente impegnato in politica, ma ora dedito soprattutto a donne e divertimenti. La piccola via ospita anche un paio di convinti fascisti: il ragioniere Carlino Bencini, legionario fiumano, impiegato delle assicurazioni, e il suo collega, amico e coinquilino Osvaldo. Fra gli altri vicini: il ciabattino Staderini, Ristori, proprietario dell'alberghetto che ospita alcune prostitute, fra cui Elisa, amante di Nanni, l'"ammonito", Clara, amica di Bianca costantemente tormentata dal fidanzato perché acconsenta a sposarlo, Alfredo Campolmi, proprietario della pizzicheria e fresco sposo di Milena. Immobile a letto ma costantemente informata di quanto accade nella via grazie alla servetta Gesuina, la Signora tesse una fitta rete di relazioni e lega tutti a sé attraverso i prestiti che concede.
    La quieta convivenza in via del Corno è drammaticamente spezzata quando Alfredo, appena sposato e deciso a far prosperare la sua attività, rifiuta di dare il contributo alla sezione locale del Partito Fascista e subisce un brutale pestaggio, che lo lascia così pesantemente segnato nel corpo da doversi ricoverare in sanatorio e cedere la pizzicheria.
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  • Carlo Lizzani, Il gobbo, 1960
    Carlo Lizzani, Il gobbo, 1960Il film si ispira alla vera storia di Giuseppe Albano (nel film Alvaro Cosenza), detto il "gobbo del Quarticciolo", un giovane partigiano immigrato del sud che nella Roma occupata dai tedeschi prende le armi contro di loro e successivamente, dopo la liberazione e dopo varie peripezie che gli costeranno la fama di pericoloso bandito, morirà assieme all'amante Nina in uno scontro a fuoco con i carabinieri. Il suo principale nemico è Moretti, un commissario fascista, ma questi è anche il padre della donna che egli ama e che lo seguirà nella fuga finale e nel tragico epilogo del film.
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