I Fumetti della Resistenza

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16 giovani illustratori
per 8 giovani partigiani

Prima pagina :: Interventi :: Interventi cittadini :: Comitato Provinciale ANPI - Relazione introduttiva di Roberto Cenati

Mercoledì 16 Novembre 2011

L’Europa sta vivendo uno dei momenti più difficili dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
L’Unione europea è da almeno dieci anni in mezzo al guado. L’euro ha dieci anni di vita e altrettanti ne ha la Banca centrale che emette la moneta comune. La BCE è la sola Banca centrale che non abbia alle sue spalle uno stato, perché l’Unione non lo è. Una siffatta banca centrale rappresenta quindi un’anomalia che la rende più indipendente di tutte le altre dal potere politico, ma nel contempo più fragile. E’ ormai chiaro che questa fase di transizione deve finire.
Può finire in due modi: facendo diventare l’Unione uno stato, con un suo bilancio, una sua fiscalità, un Parlamento con candidature europee anziché nazionali e una sua politica estera.
L’altra strada è quella proposta dalla Germania e dalla Francia: invece d’una cessione di sovranità dagli stati dell’Unione, una delega ai paesi più forti per governare l’economia e la finanza dell’intera Unione. Insomma, un direttorio dotato di ampi poteri. E’ quanto si è verificato per la Grecia che non si è trovata di fronte il Consiglio Europeo, né la Commissione o il Parlamento Europeo, ma l’asse franco-tedesco, le cui banche sono le sue più grosse creditrici. Sono dunque la Germania e la Francia a porsi di fronte alla Grecia e sono loro a predisporre il piano di salvataggio.
Con le dimissioni del governo di centro destra guidato da Silvio Berlusconi si chiude un periodo di decadenza economica, sociale e civile del nostro Paese, spinto nelle ultime settimane, dalla gravissima crisi economica e dal discredito internazionale, sull’orlo del baratro. Ma uscire dal berlusconismo e voltare pagina non è impresa che si possa affidare soltanto a un governo. E’ una grande battaglia culturale da condurre nella società contro la degenerazione politica e morale del Paese, i modelli dell’individualismo, del successo, dell’arricchimento facile, diffusi negli ultimi decenni. Arialdo Banfi che a lungo è stato Vice-Presidente dell’ANPI Provinciale e Nazionale sosteneva di aver sempre “rimproverato l’ANPI di fare troppa politica e troppo poca cultura: la cultura resta, la politica si evolve continuamente”. 
I compiti che ci attendono nei prossimi mesi sono quindi  molto impegnativi. L’ANPI deve rendere continuativa la sua azione nella difesa ed attuazione della Costituzione, nel suo impegno ad essere coscienza critica del Paese e nel rilanciare nella società contemporanea i valori dell’antifascismo, della solidarietà, della pace per i quali migliaia di combattenti per la Libertà hanno sacrificato la propria vita.
    
Movimenti neofascisti a Milano
Il diffondersi  di movimenti neofascisti, antidemocratici  e populisti sta diventando un problema preoccupante per l’intera Europa. Il rifiuto dello straniero la chiusura delle frontiere mentali prima ancora che geografiche caratterizzano questi movimenti.
In particolare a  Milano dobbiamo registrare il reiterarsi di manifestazioni e iniziative di tipo dichiaratamente fascista, con l’apertura di nuove sedi e di nuovi punti di riferimento. Non c’è dubbio che i rigurgiti neofascisti debbano essere  considerati per quello che sono, cioè qualcosa di più e peggio di movimenti ascrivibili alla nostalgia. E’ nostra comune convinzione che tali fenomeni siano da combattere senza ribattere necessariamente colpo su colpo o con il ricorso all’uso della violenza.
Il problema che si pone è quello di avviare una intensa iniziativa di carattere culturale ed ideale volta a superare l’indifferenza e la sottovalutazione di tanti facendo conoscere quello che è stato davvero il fascismo  e di cercare di ricondurre Milano alla sua natura di città Medaglia d’Oro della Resistenza.
Nostro imprescindibile punto di riferimento deve essere  la nostra Carta Costituzionale che, in tutto il suo spirito, nei suoi valori, nel suo complessivo sistema, contrasta con ogni forma di autoritarismo, di populismo, di intolleranza, e dunque con ogni tipo di fascismo, comunque si atteggi e di qualunque camicia si rivesta.
E’ mia profonda convinzione che non ci si debba limitare al fascismo in camicia nera, ma che sia necessario estendere la nostra azione a tutto ciò che sa di limitazione della libertà, di contestazione dei principi di fondo della nostra Costituzione, di disprezzo delle regole. Ciò che conta è tenere sempre presente  la storia e ricordarci che essa ci insegna che i pericoli per la democrazia possono assumere aspetti multiformi e non debbono mai essere sottovalutati. Quando si osa  proporre di modificare interi articoli della Carta Costituzionale, come l’articolo 1 o il 41, vuol dire che siamo già oltre il limite della tollerabilità ed è indispensabile reagire con forza e con fermezza.
 
Il Comitato Permanente Antifascista oggi
Noi riteniamo che a queste manifestazioni neofasciste ci si debba opporre realizzando la più ampia unità possibile delle forze che si richiamano ai valori dell’antifascismo e della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza. Questa unità a Milano ha trovato il suo punto di riferimento nel Comitato Permanente Antifascista, costituitosi nel maggio del 1969, all’indomani delle bombe neofasciste esplose alla Fiera campionaria e alla Stazione Centrale.
Nel regolamento del Comitato Antifascista approvato il 30 settembre 1978 si legge: “Il Comitato Permanente Antifascista è sorto nel maggio 1969 allo scopo di mantenere costanti collegamenti tra le forze politiche e sociali che si ispirano ai valori della Resistenza per difendere, costruire e sviluppare la democrazia nel nostro Paese e per affermare, secondo quanto indicato dalla Costituzione Repubblicana, la libertà, la giustizia sociale e la pace nei rapporti tra i popoli.”
Da allora il Comitato Permanente Antifascista è intervenuto puntualmente in tutte le gravi e laceranti vicende che, dalla strage di piazza Fontana, hanno segnato la vita della Repubblica. Per la sua iniziativa politica unitaria, forza mobilitativa e coerente fermezza, il Comitato è divenuto nella fase della strategia della tensione prima,  e del terrorismo poi, punto di riferimento qualificato e riconosciuto dalle diverse componenti politiche, sociali e civili milanesi nella lotta contro il fascismo e il terrorismo, in difesa della Repubblica e della democrazia.

Nostro rapporto con la rete delle associazioni democratiche
L’ANPI è profondamente convinta del ruolo fondamentale e insostituibile del Comitato antifascista in quanto esso è l’unico organismo in grado di garantire la più ampia unità democratica delle forze politiche, sociali e sindacali che si richiamano ai valori dell’antifascismo e della Costituzione repubblicana. D’accordo con queste nostre considerazioni e sulla necessità di rilanciare il ruolo del Comitato Antifascista sono le altre Associazioni della Resistenza che ho sentito proprio in questi giorni: ANED, FIAP, Partigiani Cristiani. D’accordo sul suo rafforzamento sono anche le  ACLI,  la CGIL e la stessa CISL, anch’esse consultate. Mentre  riteniamo necessario lavorare nella direzione di un rafforzamento e di un rilancio del Comitato Antifascista  guardiamo con attenzione alla rete delle Associazioni democratiche promossa dalla Camera del Lavoro di Milano, come abbiamo scritto nella lettera inviata ad Onorio Rosati, nella quale abbiamo ribadito la nostra ferma volontà di consolidare e rafforzare il nostro importante e pluridecennale rapporto con la CGIL milanese.
Con questo spirito e nel rispetto delle reciproche autonomie valuteremo, di volta in volta, il nostro intervento e la nostra partecipazione alle iniziative che verranno promosse dalla rete delle Associazioni democratiche, come è avvenuto in occasione della tavola rotonda organizzata in Statale per ricordare Giovanni Ardizzone.

Sua attuale composizione   
La natura del Comitato Antifascista  è profondamente cambiata. Sono scomparsi i partiti che avevano partecipato alla sua costituzione, mentre invece è rimasta inalterata la composizione delle Associazioni della Resistenza (ANPI, ANED, FIAP, Partigiani Cristiani, Centro Puecher) delle Organizzazioni Sindacali e delle ACLI. Da notare, inoltre, che al Comitato Antifascista partecipavano anche forze politiche di orientamento moderato, come la DC, il PSDI  e il PRI, oltre ai movimenti giovanili di queste forze politiche. Ora nessuna forza moderata è presente all’interno del Comitato Permanente Antifascista.
Recentemente sono entrate a farne parte: ACLI (ricontattata), Arci e Associazioni Familiari di Piazza Fontana.

Rafforzamento del Comitato Antifascista
Il rafforzamento del Comitato presuppone un lavoro intenso nella direzione di:

  • consolidare la presenza dei Partiti che ne fanno parte e che non sempre partecipano alle sue riunioni (PD, SEL, Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista);
  • consolidare la partecipazione dei Sindacati (CISL), mentre con la UIL i problemi sono più complessi e delle Associazioni Resistenziali;
  • allargarlo eventualmente ad altre Associazioni con le quali abbiamo avuto un positivo rapporto di collaborazione, come Libera ed eventualmente Libertà e Giustizia.

 

Comitato Antifascista: rapporto con le istituzioni
Il Comitato antifascista, in questi 42 anni è stato il principale interlocutore con le istituzioni cittadine sui temi dell’antifascismo, della difesa della democrazia, minacciata dalle trame eversive e dagli attentati terroristici. Il Comitato deve continuare a svolgere questo suo ruolo, senza confusioni o sovrapposizioni.
E’ per noi motivo di preoccupazione, nel rispetto delle reciproche autonomie, che la Rete delle associazioni democratiche, con la sua richiesta di aprire un tavolo con l’Amministrazione Comunale, possa rendere più difficile e complesso il rapporto costruito nel corso dei decenni dal Comitato Permanente Antifascista con le istituzioni cittadine.

IMPEGNI ANPI PROVINCIALE             
L’ANPI Provinciale è impegnato su una serie importante di terreni: tesseramento, formazione dei quadri, comunicazione, iniziative di carattere culturale.

Tesseramento: giornata nazionale

  • Gazebo dell’ANPI  Domenica 20 Novembre in via Mercanti dalle ore 10,00 alle 17,00 – per incontrare e sensibilizzare i cittadini sui temi riguardanti i valori dell’antifascismo, della difesa ed attuazione della Costituzione repubblicana. Preparato una lettera da indirizzare ai gruppi consiliari di centro sinistra, all’Amministrazione Comunale di Milano, al Sindaco di Milano, ai Presidenti dei Consigli di Zona e ai 12 primi firmatari della petizione per il rilancio della Loggia dei Mercanti;


Impegno sulla formazione

  • partirà con cadenza settimanale (ogni giovedì dalle 17,30 alle 19,30) dai primi di febbraio 2012 ai primi di marzo un corso tenuto da Luigi Borgomaneri, per insegnanti e Presidenti di Sezione, sulla Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza. Si articolerà in cinque incontri;
  • seguiranno cinque incontri alla Casa della Cultura su antifascismo ieri e oggi (gruppo di lavoro costituito da: Oriani, Vegetti, Rasmussen, Capelli e Paolucci) da svolgersi con periodicità settimanale  o quindicinale a partire da metà marzo, sino a metà maggio;

Stampa e comunicazione
stiamo lavorando all’uscita del primo numero di ANPI OGGI NEWS.
L’Anpi Provinciale ha deciso di dare vita ad un mensile on-line. Lo scopo è quello di raccogliere informazioni, notizie, immagini sulle iniziative delle nostre Sezioni e di dare indicazioni rapide e sommarie sulle principali questioni sulle quali sarebbe opportuno richiamare l’attenzione di tutti. L’impostazione che vogliamo dare a questo notiziario è però diversa da quelle che abbiamo sperimentato nel passato. Nostro intendimento non è tanto di effettuare il resoconto delle iniziative svolte, ma di far circolare le notizie relative a quelle programmate.  
Per questo facciamo un appello a tutte le Sezioni perché ci segnalino, per tempo, all’inizio di ogni mese, il loro programma. Sarà poi nostra cura pubblicizzare le  iniziative più significative, rendendole patrimonio comune.
Un’ultima considerazione: bisogna fare in modo che questo nostro notiziario che verrà diffuso via internet, non rimanga nel cassetto e sia visto soltanto dal Presidente o dal primo destinatario. Occorre che venga diffuso, che giunga possibilmente a tutti gli iscritti e non si fermi soltanto a chi il computer sa usarlo. C’è quindi uno sforzo da compiere, ma esso è veramente importante, se vogliamo essere all’altezza dei delicatissimi compiti che ci attendono nei prossimi mesi.

Rapporto continuativo con i Presidenti

  • riunione dei Presidenti Sezione Milano e Provincia Sabato 3 dicembre ore 9,30;
  • Assemblee annuali di Sezione da avviare tra novembre e marzo;

Università milanesi   
Nostra intenzione è di stabilire un rapporto stabile con le Università  milanesi, nella prospettiva di costituire sezioni universitarie.
E’ stata predisposta una lettera per le Università milanesi da inviare ai docenti, con l’invito a momenti di incontro con noi.
Stiamo cercando di mettere insieme un gruppo costituito da docenti universitari e studenti.

Iniziative culturali
E’in programma la presentazione di un libro dedicato al processo a Sandro Pertini svoltosi nel 1933. L’incontro è promosso da ANPI e FIAP e si svolgerà Mercoledì 30 Novembre alle ore 21,00 in via De Amicis 17;
Presentazione di “Un libro per Lica” Lunedì 28 Novembre alle 18,00 alla Casa della Cultura. Interverranno, tra gli altri, Carlo Smuraglia e Liliana Picciotto. Coordina Inge Rasmussen.
                           
Piazza Fontana
manifestazione il 12 dicembre con corteo da piazza della Scala (partenza alle ore 17,00). Sono previsti, per ora, in piazza Fontana interventi di: Carlo Arnoldi (Presidente Associazione Familiari), un rappresentante delle Organizzazioni Sindacali (quasi sicuramente CISL) e di Carlo Smuraglia a nome del Comitato Antifascista. Daremo dettagli più precisi dopo la riunione del Comitato Antifascista di Giovedì 24 Novembre 2011.  Seguirà alle 19,00 concerto all’Unione Commercianti e il 13 dicembre alla Camera del lavoro: presentazione libro di Fortunato Zinni “Piazza Fontana – Nessuno è Stato”, con il giudice Salvini, Onorio Rosati, Carlo Arnoldi, Roberto Cenati.

Casa della Memoria
Abbiamo incontrato il 26 Ottobre scorso, insieme all’ANED l’Assessore all’urbanistica De Cesaris che ha invitato i futuri inquilini (ANPI, ANED, INSMLI, AIVITER, Familiari di Piazza Fontana) a decidere rapidamente gli spazi, entro la fine di novembre, perché i lavori possano partire alla fine del 2012. Serie di incontri, a questo scopo con i progettisti.