I Fumetti della Resistenza

Copertina
16 giovani illustratori
per 8 giovani partigiani

Prima pagina :: Ricorrenze :: Ricorrenze nazionali :: Giorno della Memoria - Giusti tra le nazioni
Indice
Giorno della Memoria
Legge 20 luglio 2000, n. 211
Giusti tra le nazioni
I giusti italiani
Elenco alfabetico de I Giusti Italiani
Bibliografia
Tutte le pagine

Giusti tra le nazioni

israele - La stele che, all'ingresso dello Yad Vashem, ricorda i Giusti«Chi salva una vita, salva il mondo intero»
Dopo la Seconda guerra mondiale, il termine Giusti tra le nazioni (in ebraico: חסידי אומות העולם, traslitterato Chasidei Umot HaOlam) è stato utilizzato per indicare i non-ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita per salvare la vita anche di un solo ebreo dal genocidio nazista conosciuto come Shoah.

Origine del termine

Il termine Gentile giusto è utilizzato nella tradizione ebraica per indicare i non ebrei che hanno rispetto per Dio. Nella tradizione ebraica, infatti, le numerose norme e precetti contenute nella Torah, nella Mishnah, nella Gemara e nelle Halacha, devono essere rispettate esclusivamente dagli ebrei, che sono tenuti a rispettare il patto che i loro antenati hanno stipulato con Dio. Al confronto delle 613 mitzvot che gli ebrei devono rispettare, i non ebrei sono tenuti a rispettare i principi etici contenuti nelle leggi noachiche: non uccidere, non commettere adulterio, avere un tribunale (un ordinamento legislativo e giudiziario), e così via.

Significato moderno

Nel 1962, una commissione guidata dalla Suprema corte israeliana ha ricevuto l'incarico di conferire il titolo onorifico di Giusto tra le nazioni. La Commissione - di 35 membri - è formata da personalità pubbliche volontarie, professionisti e storici, molti dei quali sono essi stessi dei sopravvissuti. La Commissione è presieduta da un ex giudice della Corte Suprema: Moshe Landau (dal 1962 al 1970), Moshe Bejski (dal 1970 al 1995), Jakov Maltz (dal 1995).
Per svolgere il proprio compito la Commissione segue criteri meticolosi ricercando documentazione e testimonianze che possano avvalorare il coraggio ed il rischio che i salvatori hanno affrontato per salvare gli ebrei dalla Shoah.

L'onorificenza

Chi viene riconosciuto Giusto tra le nazioni viene insignito di una speciale medaglia con inciso il suo nome, riceve un certificato d'onore ed il privilegio di vedere il proprio nome aggiunto agli altri presenti nel Giardino dei Giusti presso il museo Yad Vashem di Gerusalemme. Ad ogni Giusto tra le nazioni viene dedicata la piantumazione di un albero, poiché tale pratica nella tradizione ebraica indica il desiderio di ricordo eterno per una persona cara. Dagli anni novanta tuttavia, poiché il Monte della Rimembranza è completamente ricoperto di alberi, il nome dei giusti è inciso sul Muro d'Onore eretto a tale scopo nel perimetro del Memoriale.
La cerimonia di conferimento dell'onorificenza si svolge solitamente presso il museo Yad Vashem alla presenza delle massime cariche istituzionali israeliane, ma si può tenere anche nel paese di residenza del Giusto se questi non è in grado di muoversi.
Ai Giusti tra le nazioni, inoltre, viene conferita la cittadinanza onoraria dello Stato di Israele.
A tutt'oggi, oltre 23.000 Giusti tra le nazioni sono stati riconosciuti.
Oltre ai benefici onorifici, i Giusti tra le nazioni possono ricevere anche una sorta di pensione ed aiuto economico se si trovano in difficoltà finanziarie, godono dell'assistenza sanitaria dello Stato di Israele e, se residenti in Israele, hanno diritto ad una pensione.
In Italia le indagini preliminari per il riconoscimento dei Giusti tra le nazioni vengono svolte dal Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano.
I Giusti tra le nazioni per nazionalità e paese d'origine
Quello che segue è un elenco forzatamente provvisorio (aggiornato al I gennaio 2010) di Giusti tra le nazioni secondo la nazionalità o l'origine etnica. Non si deve però considerare come una classifica di merito, poiché la densità di popolazione ebraica poteva variare dal 10,5% polacco ai pochi decimali di punto italiani o norvegesi. Lo sforzo per il salvataggio delle vite umane umiliate ed avvilite deve essere considerato degno comunque di nota.

Paese d'origine e numero di giusti tra le nazioni:
Polonia 6.195 Paesi Bassi 5.009[1] Francia 3.158 Ucraina 2.272 Belgio 1.537 Lituania 772 Ungheria 743 Bielorussia 608 Slovacchia 498 Italia 484 Germania 476 Grecia 306 Russia 164 Serbia 131 Lettonia 123 Repubblica Ceca 108 Croazia 102 Austria 87 Moldavia 79 Albania 69 Romania 60 Svizzera 45 Norvegia 45 Bosnia 40 Danimarca 22[2] Bulgaria 19 Gran Bretagna 14 Armenia 13 Svezia 10 Repubblica di Macedonia 9 Slovenia 6 Spagna 4 Estonia 3 Stati Uniti d'America 3 Brasile 2 Cina 2 Cile 1 Giappone 1 Lituania 1 Lussemburgo 1 Montenegro 1 Portogallo 1 Turchia 1 Vietnam 1 Georgia 1
Totale 23.226[3]

 

Note
    1.    ^ Incluse 2 persone di origine indonesiana residenti in Olanda.
    2.    ^ Per loro richiesta, i membri del movimento di resistenza danese (Modstandsbevægelsen) che parteciparono alle azioni di soccorso e di salvataggio sono considerati un unico gruppo.
    3.    ^ Dati al 1 gennaio 2010. Fonte: yadvashem