I Fumetti della Resistenza

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16 giovani illustratori
per 8 giovani partigiani

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copertinaVia San Marco 49, Milano
Mercoledì 15 gennaio 2014 - ore 18
presentazione del libro di Antonio Quatela

Sei petali di sbarre e cemento

Milano, Carcere di San Vittore 1943-1945
Mursia, 2013

Ne discutono con l'autore
Marco Cavallarin, Roberto Cenati, Wanda Maria Clerici e Sergio Fogagnolo


«All'interno dei grandi muraglioni disposti a forma di margherita, per le SS e per gli ufficiali dell'UPI tutto era lecito. Sfogliare quei petali di sbarre e cemento vuol dire scoprire frammenti terribili della storia sociale, politica e umana di Milano e dell'Italia.»
L'occupazione tedesca del carcere di San Vittore dopo l'8 settembre 1943 è uno degli episodi più cupi e dimenticati della storia di Milano. Il carcere, infatti, è stato il primo campo di concentramento in Italia, precedente a Fossoli, a Bolzano-Gries, alla Risiera di San Sabba e ad altri: tra il '43 e il '45 vi furono deportati a migliaia antifascisti ed ebrei prima di essere indirizzati verso gli orrori dei campi di sterminio. A dirigere le operazioni di polizia dall'Albergo Regina era il capitano della Gestapo Theodor Saevecke, coadiuvato per la cattura degli ebrei dal maresciallo delle SS Otto Koch e per i detenuti politici dal maggiore Ferdinando Bossi dell'UPI. Le violenze, le torture e le ruberie che gli arrestati furono costretti a subire testimoniano la crudeltà gratuita dei loro aguzzini. Ma questi atroci episodi non cancellano i segni di profonda solidarietà umana che singole guardie carcerarie, medici e infermieri, suore e sacerdoti dimostrarono con la loro presenza ai prigionieri.
In questo libro parlano i protagonisti che ebbero la sventura di sperimentare i bracci infernali del carcere milanese prima di finire nei lager tedeschi e di sopravvivere ad essi con tracce indelebili nel corpo e nello spirito.
Antonio Quatela (1942), professore di Lettere e Storia, si occupa da lunga data di studi sulla Resistenza in collaborazione con l'Anpi di Milano, di cui è presidente della sezione "25 Aprile - Città studi". Ha scritto Alle fronde dei salici (2007) e Oltre il ponte (2009) con Roberto Cenati. Con Mursia ha pubblicato Invito a conoscere il Crepuscolarismo (1988), Invito alla lettura di Guicciardini (1991) e Pippo vola sulla città (2012).