I Fumetti della Resistenza

Copertina
16 giovani illustratori
per 8 giovani partigiani

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Piero SonninoPiero SONNINO

Laureato alla facoltà di Scienze Economiche e Commerciali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, alla morte del padre, insieme ai fratelli minori, Bruno e Renzo, prosegue l’attività industriale/commerciale nel settore tessile con una fabbrica in Via Bergamo a Milano con la ragione sociale “Ditta Alfredo Sonnino”. L’azienda è specializzata in coperte da arredamento in particolare con il marchio “Sole Mio” e raggiunge ottimi risultati anche verso i mercati esteri, nonostante le leggi razziali del 1938.
Con l’inizio della guerra ed i primi bombardamenti lo stabilimento è distrutto. Viene acquisito lo stabilimento Cotonificio Cantoni di Besozzo (VA) che verrà poi sottoposto a sequestro da parte della R.S.I nel gennaio 1944.
A fine 1943, Piero Sonnino con la moglie e tre figli tenta la fuga in Svizzera; una delazione provoca il loro arresto a Pino Lago Maggiore (VA). La moglie con i tre figli riesce fortunosamente ad evadere e poco dopo raggiunge la Svizzera. Dal carcere di Varese, Piero Sonnino è trasferito a Fossoli e deportato ad Auschwitz il 5 aprile 1944. Nel gennaio 1945 il campo di Auschwitz deve essere evacuato per l’avvicinarsi delle truppe sovietiche e i detenuti sono avviati alle “marce della morte”. Piero Sonnino muore durante la marcia verso Buchenwald.

Luogo di posa della Pietra d’Inciampo: Viale Cirene, 5 - 20135 MILANO - Municipio 4