I Fumetti della Resistenza

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16 giovani illustratori
per 8 giovani partigiani

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Settembre 1943: nascita a Milano dei primi distaccamenti d'assalto Garibaldi

Francesco Scotti fu combattente in Spagna nelle file antifranchiste, comandante partigiano, membro del Comitato insurrezionale piemontese del Partito Comunista Italiano, deputato all'Assemblea Costituente e Presidente dell'Anpi Provinciale di Milano dall’ottobre 1946 al 1959 e dal novembre 1969 al gennaio 1973.
Nelle lezioni tenute nella Sala Congressi della Provincia di Milano nella ricorrenza del 20° Anniversario della Liberazione, Scotti sottolineava, parlando di Milano e della Lombardia :
“E' da ritenere molto discutibile l'esattezza dell'affermazione spesso ricorrente, che la guerra di Liberazione fu un moto popolare spontaneo. A mio avviso, lo è stato solo in piccola misura. Più esatto sarebbe dire che la Resistenza, la guerra di Liberazione, sono nate dalla tradizione antifascista, dalla cospirazione e dall'attività dei partiti antifascisti. Stabilire i collegamenti per rifornire di uomini, viveri, indumenti e armi i gruppi e le “bande” costituitesi nel Comasco e nel Lecchese; educare gli uomini, sviluppare tra di essi uno spirito di lotta e una coscienza sociale e politica; portare subito la guerriglia nelle città, questo fu l'assillo dei dirigenti antifascisti incaricati di dirigere la lotta, il lavoro militare. Per quanto concerne i comunisti, subito dopo l'8 settembre 1943, nell'abitazione dei coniugi Morini, in via Lulli 30, dove ancor prima si riunivano clandestinamente, poi, verso la fine di settembre, in viale Monza 23, presso la famiglia Mazzola, furono ideati e organizzati i primi distaccamenti d'assalto Garibaldi e i Gruppi d'Azione patriottica (GAP), da Longo, Roasio, Scotti,Cigalini e Carini, stabilendo le seguenti responsabilità: Longo comandante generale, Roasio organizzatore delle formazioni nel Veneto e nell'Emilia; Scotti, lo stesso incarico per il Piemonte, la Liguria e la Lombardia, con particolare impegno per Milano. Secchia fungerà da Commissario politico delle Brigate Garibaldi.Pensammo subito allora (era il 20 settembre) di stampare un periodico che servisse per le formazioni partigiane; fu il giornale che continuò poi fino alla fine della guerra e che si chiamò Il Combattente, con il sottotitolo - Per la cacciata dei tedeschi e dei fascisti, per la libertà e l'indipendenza nazionale. Al terzo numero, nel mese di novembre, diventerà Il Combattente – Organo dei distaccamenti e delle brigate d'assalto Garibaldi. Ho ritenuto doveroso sottolineare il fatto che già a fine settembre, primi di ottobre si fosse riusciti a dare una struttura organica a un comando generale di formazioni partigiane.”
ll Combattente riprende le pubblicazioni subito dopo la Liberazione, sino al primo marzo 1952, data dell'uscita del primo numero di Patria Indipendente, quindicinale ora disponibile on-line sul sito dell'Anpi Nazionale.

Roberto Cenati - Presidente Anpi Provinciale di Milano