I Fumetti della Resistenza

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16 giovani illustratori
per 8 giovani partigiani

Prima pagina :: Storia :: Storia cittadina :: 25-28 aprile 1945: si combatte all'Innocenti di Lambrate

 

Nel rapporto del Comando della 194a Brigata Garibaldi Sap “Messaggi Gian Franco” sullo svolgimento delle giornate insurrezionali all'Innocenti di Lambrate, si legge:
Mercoledì 25 aprile 1945 alle ore 8, in previsione degli sviluppi più o meno rapidi dell'avanzata delle truppe Alleate, il Comando riuniva i componenti la formazione Garibaldi e impartiva istruzioni in merito. Veniva sospeso il lavoro, con il preciso ordine di presentarsi alle ore 18 per presidiare i punti più vitali dei tre stabilimenti Innocenti. Alle ore 13 giunse la notizia dell'insurrezione generale, accolta con entusiasmo da tutti i presenti. Abbiamo proceduto al bloccaggio di tutte le vie di uscita, occupazione del centralino telefonico e occupazione immediata dell'armeria dello stabilimento. In poche ore 15 elementi nazifascisti erano assicurati in un rifugio adibito a prigione.
26 Aprile 1945 – Alle ore 11 si presentano 60 tedeschi armati in assetto di guerra. Iniziatosi il combattimento le nostre prime squadre furono travolte. I nemici presero così possesso dello stabilimento più vasto; Lambrate e GIII e si disposero a difenderlo.Nel frattempo le nostre staffette chiesero rinforzi ai vicini stabilimenti e si diede inizio a una vera battaglia. I nemici accusarono il fuoco concentrico delle Brigate Garibaldine prontamente intervenute e dopo due ore di lotta dovettero arrendersi. Si provvide all'invio dei prigionieri all'Azienda Tranviaria Leoncavallo. Alle ore 18 veniva attaccato il Collegio dei Martinitt occupato dai tedeschi della ferroviaria i quali furono costretti a esporre bandiera bianca. Alle ore 20 dal deposito ferroviario di Lambrate veniva preso e trainato da un nostro locomotore sul binario prospiciente il nostro stabilimento, un vagone armato di 4 mitragliette con relative munizioni.
27 aprile 1945 – Alle ore 8 con l'aiuto di altre forze partigiane si attaccava nuovamente i tedeschi che, venuti a parlamentare, dichiaravano che non si arrendevano non avendo ricevuto nessun ordine dal comando superiore. Per tutto il giorno, a intervalli, si succedevano sparatorie.
28 aprile 1945 – Alle ore 10 il comandante portava nuovamente ordine di resa che veniva accettato e comunicatoci alle ore 15. Presi i dovuti accordi alle ore 18 uscivano dal fortino i tedeschi prigionieri in numero di 125 e avviati al deposito tranviario Leoncavallo. Nelle giornate di battaglia si sono avuti 7 morti appartenenti alle Brigate accorse in nostro aiuto e feriti leggeri”.

Tra le vittime ricordiamo lo studente del Politecnico di Milano Franz Roesler, al quale il rettore Gino Cassinis nell'anno accademico 1946-1947 conferì la laurea ad honorem, concessa anche ad altri 45 studenti del Politecnico caduti per la Libertà.
 

Roberto Cenati - Presidente Anpi Provinciale di Milano