Intervento di Angelo Stella Presidente della sezione ANPI Monforte Porta Venezia "Poldo Gasparotto"  durante la posa delle corone alle lapidi dei partigiani caduti per la liberazione del nostro Paese dal nazifascismo.

 

Care amiche e cari amici
Nel trovarci anche quest’anno a celebrare la ricorrenza del 25 aprile in cui festeggiamo la liberazione dell’Italia dell’occupazione nazista e la fine del ventennio fascista, ma sopprattutto ricordiamo, con questa cerimonia della posa delle corone, le donne e gli uomini di ogni età che hanno sacrificato la loro vita per la libertà del nostro paese, il nostro pensiero deve anche essere rivolto verso avvenimenti contemporanei che in questo momento devono attirare la nostra attenzione.
Mi riferisco alla situazione politica/economica italiana, alle riforme costituzionali che il governo si appresta a varare, e sottolineo il governo e non il Parlamento , e ad aspetti della situazione in Europa, anche nella prospettiva delle elezioni europee che si svolgeranno giusto tra 1 mese.
Temi che sono stati al centro della discussione anche nelle ultime riunioni dei presidenti delle sezioni ANPI della città con il direttivo provinciale.
L’ANPI non è una forza politica e non si schiererà mai con il partito A o il partito B ma il ruolo che si sente di svolgere e che è secondo me legittimato dalla sua storia è quello di coscienza critica nel solco della Costituzione , dell’ Antifascismo, della buona Politica.
Ed è proprio per le ragioni che ho menzionato che ritengo di esprimere delle preoccupazioni sui recenti avvenimenti politici in Italia e in Europa. Non è questo il luogo per analisi approfondite ma volevo solo molto brevemente evidenziare alcuni punti di criticità.

1) La situazione economica del nostro paese seppur presenti segni di miglioramento è lontana dall’essere sulla via di uno stabile miglioramento. La disoccupazione è a livelli molto alti e intere fasce di giovani ma anche di over 40 e 50 si trova fuori dal mondo del lavoro. Per questo una riforma del lavoro ed in particolare Ddl attualmente in discussione alle camere deve vere come obbiettivo la diminuzione dei livelli di precarizzazione , garantire maggiori ammortizzatori sociali e puntare verso contratti di lavoro il più possibile a tempo indeterminato . (evitare il continuo ripetersi di contratti di qualche mese)

2) Le riforme costituzionali, con particolare riferimento a quella elettorale (soglia del 37% per premio di maggioranza, elevate soglie di sbarramento) e del Senato devono tornare ad essere discusse in parlamento e non essere meri diktat del Governo o dettate da esigenze di bilancio.
Il cosiddetto bicameralismo perfetto , foriero anche di lungaggini e difficoltà del procedimento legislativo , va sicuramente aggiornato ma nel solco della Costituzione ,
garantendo una rappresentanza vera ed effettiva dei cittadini e ponderando molto bene la trasformazione del Senato e la sua eventuale abolizione come assemblea elettiva.

3) Si stanno manifestando anche in Italia e a Milano nuovi rigurgiti di organizzazioni neofasciste.
Riporto un qui un breve stralcio del documento No ai fascismi vecchi e nuovi pubblicato dall’ANPI di recente “Da diverso tempo a Milano, Città Medaglia d'Oro della Resistenza e in diversi comuni della nostra Provincia si assiste al preoccupante rifiorire di movimenti neofascisti, con manifestazioni sempre più frequenti e aperture di nuove sedi. In particolare, Forza Nuova un po' rozzamente e Casa Pound con maggiore accortezza, usano parole d'ordine anticapitaliste e antisistema con le quali cercano di acquisire un certo consenso tra gli strati più disagiati della popolazione. Dietro questi messaggi si nasconde, tuttavia, la vera natura di queste organizzazioni. Su Forza Nuova la Corte di Cassazione con una sentenza dell'8 giugno 2010 si è chiaramente espressa denunciando il carattere nazifascista di questa formazione”.

4) L’Europa è percorsa da un forte sentimento antieuropeo, con il diffondersi si di idee populiste che indicano nell’Europa dei burocrati e dell’euro la causa della crisi di alcuni paesi.(in Italia Lega, Grillo, ma anche Fratelli d’Italia). Alcuni paesi vedono inoltre rialzare la testa forze che spingono per un nazionalismo estremo, (FN Marine Le Pen in Francia o Orban in Ungheria) ma anche dichiaratamente naziste ( in Ungheria il partito neonazista e antisemita Jobbik attestato al 18%).
Facciamo quindi appello a tutte le forze democratiche antifasciste e fortemente europeiste perché l’Europa non sia solo un luogo di politiche di austerità e rigore ma anche e
soprattutto di sviluppo e di cooperazione tra i vari paesi per una società più giusta.
Per queste ragioni riteniamo particolarmente importante la celebrazione di questo 25 aprile 2014 che vede svolgersi a Milano la manifestazione Nazionale, e che ha visto celebrare a marzo il 70 degli scioperi del 1944 in attesa delle celebrazioni del 2015 anno nel quale ricorrerà il 70 della Liberazione.
L’appello dell’ANPI per questo 25 aprile è dunque cambiare la politica per cambiare il Paese nel solco dell'antifascismo e della Costituzione, ricordando quello che è stato un carattere peculiare della Resistenza (cito pres.provinciale Roberto Cenati): lotta unitaria non soltanto per abbattere il regime nazifascista, ma per costruire una società più libera e più giusta.
Un ultima breve nota la voglio fare sulla necessità di tramandare alle future generazioni i valori e la storia della Resistenza perché con il passare degli anni vengono a mancare le donne e gli uomini che hanno vissuto direttamente quegli anni. Il nostro lavoro deve avere come riferimento le scuole e devo dire che da esperienze che mi sono state riferite si stanno conseguendo ottimi risultati nelle scuole di Milano e provincia. Voglio qui citare un progetto che dovrebbe essere presentato nel mese di maggio:
un calendario per il 2015 in cui ragazzi di alcune scuole superiori di Milano interpretano la Resistenza.
Mi sembra il miglior modo per celebrare i 70 anni della liberazione e trasmettere i valori di cui l’ANPI è portatrice alle generazioni future.

Angelo Stella
Presidente sezione ANPI Monforte - P.ta Venezia “Poldo Gasparotto”