stolperstein

PIETRE D'INCIAMPO (in tedesco Stolpersteine)

Un piccolo blocco quodrato di pietra  (10x10 cm), ricoperto di ottone lucente, posto dovanti la porta della cosa nella quale ebbe ultima residenza un deportato nei compi di concentramento e di sterminìo nazisti:
ne ricorda il nome, l'anno di nascito, il giorno e il luogo di deportazione, la dota della morte.
Sono le "Pietre d'lnciampo", iniziativa creata dall'artista berlinese Gunter Demnig come reazione ad ogni forma di negozionismo e di oblio, per ricordare tutte le vittime del Nazional-Socialismo, quolunque sia stato il motivo della persecuzione: religione, razza, idee politiche, orientomenti sessuali.
Le prime sei "Pietre d'lnciampo" milanesi, dedicate od oltrettanti deportati che non hanno fatto ritorno dai lager nazisti, sono state posate il 19 gennaio 2017, grozie allo costituzione, avvenuta l'8 settembre 20l6 del Comitato per le "Pietre d'Inciampo" - Milano, presieduto do Liliano Segre.
Obiettivo ambizioso del Comitolo è di posare da 12 a 24 pietre ogni anno sino al 2021.
Non sufficientemente ambizioso però, da arrivare a ricordare tulti i caduti.  L'impegno è rivolto soprattutto a quelle vittime che non hanno più nessuno che le ricordi.

L'episodio decisivo per la nascita di 'Pietre d'lnciampo" ovviene a Colonia nel 1990, quando un cittadino contesta lo veridicità della deportazione nel 1940 di 1000 sinti della città renana, in occasione dell'installazione di un'opera scultorea per ricordarne la persecuzione.
Da quel momento Gunter Demnig, nato a Berlino nel 1947, si dedica a costruire il più grande monumento diffuso d'Europa, ottraverso l'installazione di "Pietre d'Inciampo", sui marciopiedi davonti alle obitazioni delle vittime delle persecuzioni naziste.
Una iniziativa senza precedenti, che ha superato presto i conflni della Germania in virlù della sua originale funzìone di stimolo alla coscienza collettiva in molti paesi europei.
Grazie ad un passa parola tanto silenzioso quanto efficace, oggi si incontrano oltre 50.OOO Pietre d'Incìampo in più di 2.000 città di Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Grecia, ltalia, Lituonia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Ucraina e Ungheria.
Obiettivo della "Pietra d'Inciampo" è mantenere viva la memoria delle vittime della ideologia nazi-fascista nel luogo simbolo della vita quotidiana - la loro casa - invitando allo stesso tempo chi passa a riflettere su quanto accaduto in quel luogo e in quella data, per non dimenticare.
Un semplice sampietrino quindi, come i tanti che pavimentono le strade delle nostre città, ma dalla forza evocativa senza precedenti, perché collocato davanti all'abitazione dei deportati: da lì sono stati prelevati, strappati ai loro affetti  e alle loro occupazioni per essere uccisi senza ragione, finiti in cenere o in fosse comuni,
privando così i famigliari e i loro discendenti persino di un luogo dove ricordarli.
Per spiegare la propria idea, Gunter Demnig - che posa personalmente quasi tutte le "Pietre d'lnciampo" - ha fatto proprio un passo del Talmud: "Una persona viene dimenticata soltanto quando viene dimenticato il suo nome".
Lo pietra di ottone chiama quindi a riflettere su quanto sia importante  "ricordarsi di ricordare" e vigilare perché ciò che è accoduto non si ripeta.