Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita dal Parlamento italiano con legge n. 211 del 20 luglio 2000. L'Italia ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
Il testo dell'articolo 1 della legge definisce così le finalità del Giorno della Memoria:

Atrocità nazista 1945« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.[1] »

Origine
La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945, quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (maggiormente nota con il suo nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.
Il 27 gennaio il ricordo della Shoah, cioè lo sterminio del popolo ebreo, è celebrato anche da molte altre nazioni, tra cui la Germania e la Gran Bretagna, così come dall'ONU, in seguito alla risoluzione 60/7[2] del 1º novembre 2005.
In realtà i sovietici erano già arrivati precedentemente a liberare dei campi, Chełmno, e Bełżec, ma questi campi detti più comunemente di "annientamento" erano vere e proprie fabbriche di morte dove i prigionieri e i deportati venivano immediatamente gasati, salvando solo pochi "sonderkommando", che in italiano vuol dire unità speciale.
Tuttavia l'apertura dei cancelli ad Auschwitz, dove 10-15 giorni prima i nazisti si erano rovinosamente ritirati portando con sé in una "marcia della morte" tutti i prigionieri sani, molti dei quali morirono durante la marcia stessa, mostrò al mondo non solo molti testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento del lager.
In Italia, sono ufficialmente più di 400 le persone insignite dell'alta onorificenza dei Giusti tra le Nazioni per il loro impegno a favore degli ebrei perseguitati durante l'Olocausto.[3]
Note
    1.    ^ Legge 20 luglio 2000, n. 211 - Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
    2.    ^ (EN) Resolution adopted by the General Assembly on the Holocaust Remembrance (A/RES/60/7, 1 November 2005).
    3.    ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45, Milano, Mondadori, 2006.


 

Legge 20 luglio 2000, n. 211
"Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000

Art. 1.
1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Art. 2.
1. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all'articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.


Giusti tra le nazioni

israele - La stele che, all'ingresso dello Yad Vashem, ricorda i Giusti«Chi salva una vita, salva il mondo intero»
Dopo la Seconda guerra mondiale, il termine Giusti tra le nazioni (in ebraico: חסידי אומות העולם, traslitterato Chasidei Umot HaOlam) è stato utilizzato per indicare i non-ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita per salvare la vita anche di un solo ebreo dal genocidio nazista conosciuto come Shoah.

Origine del termine

Il termine Gentile giusto è utilizzato nella tradizione ebraica per indicare i non ebrei che hanno rispetto per Dio. Nella tradizione ebraica, infatti, le numerose norme e precetti contenute nella Torah, nella Mishnah, nella Gemara e nelle Halacha, devono essere rispettate esclusivamente dagli ebrei, che sono tenuti a rispettare il patto che i loro antenati hanno stipulato con Dio. Al confronto delle 613 mitzvot che gli ebrei devono rispettare, i non ebrei sono tenuti a rispettare i principi etici contenuti nelle leggi noachiche: non uccidere, non commettere adulterio, avere un tribunale (un ordinamento legislativo e giudiziario), e così via.

Significato moderno

Nel 1962, una commissione guidata dalla Suprema corte israeliana ha ricevuto l'incarico di conferire il titolo onorifico di Giusto tra le nazioni. La Commissione - di 35 membri - è formata da personalità pubbliche volontarie, professionisti e storici, molti dei quali sono essi stessi dei sopravvissuti. La Commissione è presieduta da un ex giudice della Corte Suprema: Moshe Landau (dal 1962 al 1970), Moshe Bejski (dal 1970 al 1995), Jakov Maltz (dal 1995).
Per svolgere il proprio compito la Commissione segue criteri meticolosi ricercando documentazione e testimonianze che possano avvalorare il coraggio ed il rischio che i salvatori hanno affrontato per salvare gli ebrei dalla Shoah.

L'onorificenza

Chi viene riconosciuto Giusto tra le nazioni viene insignito di una speciale medaglia con inciso il suo nome, riceve un certificato d'onore ed il privilegio di vedere il proprio nome aggiunto agli altri presenti nel Giardino dei Giusti presso il museo Yad Vashem di Gerusalemme. Ad ogni Giusto tra le nazioni viene dedicata la piantumazione di un albero, poiché tale pratica nella tradizione ebraica indica il desiderio di ricordo eterno per una persona cara. Dagli anni novanta tuttavia, poiché il Monte della Rimembranza è completamente ricoperto di alberi, il nome dei giusti è inciso sul Muro d'Onore eretto a tale scopo nel perimetro del Memoriale.
La cerimonia di conferimento dell'onorificenza si svolge solitamente presso il museo Yad Vashem alla presenza delle massime cariche istituzionali israeliane, ma si può tenere anche nel paese di residenza del Giusto se questi non è in grado di muoversi.
Ai Giusti tra le nazioni, inoltre, viene conferita la cittadinanza onoraria dello Stato di Israele.
A tutt'oggi, oltre 23.000 Giusti tra le nazioni sono stati riconosciuti.
Oltre ai benefici onorifici, i Giusti tra le nazioni possono ricevere anche una sorta di pensione ed aiuto economico se si trovano in difficoltà finanziarie, godono dell'assistenza sanitaria dello Stato di Israele e, se residenti in Israele, hanno diritto ad una pensione.
In Italia le indagini preliminari per il riconoscimento dei Giusti tra le nazioni vengono svolte dal Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano.
I Giusti tra le nazioni per nazionalità e paese d'origine
Quello che segue è un elenco forzatamente provvisorio (aggiornato al I gennaio 2010) di Giusti tra le nazioni secondo la nazionalità o l'origine etnica. Non si deve però considerare come una classifica di merito, poiché la densità di popolazione ebraica poteva variare dal 10,5% polacco ai pochi decimali di punto italiani o norvegesi. Lo sforzo per il salvataggio delle vite umane umiliate ed avvilite deve essere considerato degno comunque di nota.

Paese d'origine e numero di giusti tra le nazioni:
Polonia 6.195 Paesi Bassi 5.009[1] Francia 3.158 Ucraina 2.272 Belgio 1.537 Lituania 772 Ungheria 743 Bielorussia 608 Slovacchia 498 Italia 484 Germania 476 Grecia 306 Russia 164 Serbia 131 Lettonia 123 Repubblica Ceca 108 Croazia 102 Austria 87 Moldavia 79 Albania 69 Romania 60 Svizzera 45 Norvegia 45 Bosnia 40 Danimarca 22[2] Bulgaria 19 Gran Bretagna 14 Armenia 13 Svezia 10 Repubblica di Macedonia 9 Slovenia 6 Spagna 4 Estonia 3 Stati Uniti d'America 3 Brasile 2 Cina 2 Cile 1 Giappone 1 Lituania 1 Lussemburgo 1 Montenegro 1 Portogallo 1 Turchia 1 Vietnam 1 Georgia 1
Totale 23.226[3]

 

Note
    1.    ^ Incluse 2 persone di origine indonesiana residenti in Olanda.
    2.    ^ Per loro richiesta, i membri del movimento di resistenza danese (Modstandsbevægelsen) che parteciparono alle azioni di soccorso e di salvataggio sono considerati un unico gruppo.
    3.    ^ Dati al 1 gennaio 2010. Fonte: yadvashem


Elenco dei giusti italiani

Nel 2009 risultano quasi 500 cittadini italiani non ebrei ufficialmente riconosciuti come giusti tra le nazioni a Yad Vashem.
Tra gli uomini e donne di ogni ceto che ospitarono e protessero ebrei a rischio della loro vita (e in alcuni casi sacrificando la loro stessa vita) troviamo:

 

  • pastori protestanti (il pastore valdese Tullio Vinay a Firenze, e il pastore avventista Daniele Cupertino a Roma);
  • medici (Carlo Angela a San Maurizio Canavese, Giovanni Borromeo e Giuseppe Caronia a Roma, Luca Canelli ad Arona, Enzo Casini a Siena, Giuseppe Moreali a Nonantola);
  • funzionari dello Stato, impiegati comunali, carabinieri (Giacomo Avenia a Calestano, Giacomo Bassi a San Giorgio su Legnano, Osman Carugno a Bellaria-Igea Marina, Roberto Castracane a Villa Santa Maria, Angelo De Fiore a Roma, Francesco Garofano a Grognardo, Antonio Lorenzini a Lama Mocogno, Giovanni Palatucci a Fiume, Ercole Piana a Bard, Carlo Ravera ad Alba, Pellegrino Riccardi a Fornovo di Taro, Enrico Sibona a Maccagno, Guelfo Zamboni a Salonicco, Vittorio Zanzi a Cotignola);
  • membri della Resistenza, partigiani e antifascisti (Rinaldo Arnaldi, Giuseppe Brusasca, Giacinto Domenico Lazzarini, Fortunato Sonno, Lorenzo Spada).
  • il vescovo cattolico monsignor Giuseppe Placido Nicolini ad Assisi, il nunzio apostolico Angelo Rotta a Budapest, i futuri vescovi e cardinali don Vincenzo Fagiolo e don Pietro Palazzini a Roma;
  • sacerdoti cattolici e suore (don Angelo Bassi, don Arrigo Beccari, don Enzo Boni Baldoni, don Guido Bartolameotti, don Alfredo Braccagni, don Francesco Brondello, don Eugenio Bussa, don Michele Carlotto, don Leto Casini, don Alessandro Daelli, don Angelo Dalla Torre, don Giuseppe De Zotti, don Giulio Facibeni, don Alfredo Melani, don Alessandro Di Pietro, don Giulio Gradassi, don Vivaldo Mecacci, don Ernesto Ollari, don Arturo Paoli, don Ferdinando Pasin, don Francesco Repetto, don Benedetto Richeldi, don Luigi Rosadini, don Dante Sala, don Carlo Salvi, don Beniamino Schivo, don Giovanni Simioni, don Gaetalo Tantalo, don Raimondo Viale), (padre Armando Alessandrini, padre Pasquale Amerio, padre Francesco Antonioli, padre Benedetto Maria, padre Aldo Brunacci, padre Antonio Dressino, padre Mario Leone Ehrhard, padre Giuseppe Girotti, padre Rufino Niccacci, padre Francesco Raspino, padre Cipriano Ricotti, padre Emanuele Stablum), (madre Maria Antoniazzi, madre Virginia Badetti, madre Emilia Benedetti, madre Anna Bolledi, madre Ester Busnelli, madre Maria Corsetti, madre Maria Maddalena Cei, madre Maria Angelica Ferrari, madre Marta Folcia, madre Elisabetta Maria Hesselblad, madre Barbara Lavizzari, madre Marie Marteau, madre Emma Talamonti, madre Benedetta Vespigiani);

Monumento a Budapest dedicato a Giorgio Perlasca, che fintosi consigliere dell'ambasciata spagnola salvò 5.000 ebrei ungheresiTra i giusti italiani vi sono persone, come Giovanni Palatucci, Giorgio Perlasca o monsignor Angelo Rotta, la cui azione ha portato alla salvezza di migliaia di ebrei; persone (come don Francesco Repetto e don Carlo Salvi a Genova, don Leto Casini e padre Cipriano Ricotti a Firenze, padre Aldo Brunacci e padre Rufino Niccacci a Assisi, don Arturo Paoli a Lucca, padre Maria Benedetto a Roma, don Arrigo Beccari a Nonantola, don Raimondo Viale a Borgo San Dalmazzo, ecc.) i quali si trovarono a gestire complesse reti di assistenza clandestina in collaborazione con la DELASEM; e persone che nella semplicità della loro esistenza quotidiana e nella spontaneità di un gesto di amore hanno salvato anche una sola vita. Numerosi tra essi subirono l'esperienza del carcere, degli interrogatori e delle percosse (don Arrigo Beccari, don Alfredo Braccagni, Alfonso Canova, don Leto Casini, Leonilda Barsotti Pancani, Ferdinando Natoni, don Dante Sala, Vincenzo Tambini, e altri). Sei di essi furono deportati in Germania (Lina Crippa-Leoni e Torquato Fraccon a Mauthausen, padre Giuseppe Girotti e Giovanni Palatucci a Dachau, Odoardo Focherini a Hersbruck, Enrico Sigona). Quattro di essi (Odoardo Focherini, Torquato Fraccon, padre Giuseppe Girotti e Giovanni Palatucci) non fecero ritorno dalla loro prigionia; altri morirono nella lotta partigiana, come Rinaldo Arnaldi, perito in combattimento sull'altopiano di Asiago, e Lorenzo Spada, catturato e impiccato nella piazza di Demonte (Cuneo). La solidarietà italiana si estese ben oltre i confini nazionali: Giorgio Perlasca, monsignor Angelo Rotta e i Cicutti in Ungheria; Guelfo Zamboni e i Citterich (i genitori del giornalista Vittorio Citterich) in Grecia; Gino Signori in Germania; Lorenzo Perone in Polonia; Fosco Annoni in Ucraina. Il numero dei giusti italiani è in continuo aumento con il crescere delle testimonianze e della documentazione ma risulta ancora chiaramente sottostimato in confronto a quello registrato in altre nazioni europee. La salvezza dell'80-85% della popolazione ebraica italiana dovette richiedere la complicità e la connivenza di migliaia di persone. Per molte di esse si ha una qualche documentazione più circostanziata o sono emerse testimonianze attendibili, pur in assenza (ancora) di un riconoscimento ufficiale.


Diamo qui di seguito un elenco (incompleto) di coloro ai quali il titolo di "Giusto tra le nazioni" è stato ufficialmente riconosciuto a Yad Vashem (tra parentesi è indicato il luogo dove l'opera di soccorso è avvenuta e la data in cui l'onorificenza è stata accordata).

A

  • Atzeni Efisio (Cagliari) 1 dicembre 1999
  • Pietro Aceti e i figli Giuseppina Aceti e Mario Aceti (Gignese, Verbano-Cusio-Ossola) [18 agosto 2003]
  • Ulisse Adami & Ada Cardini Adami (Siena) [26 ottobre 1982]
  • Achille Afan de Rivera Costaguti & Giulia Florio Afan de Rivera Costaguti (Roma) [6 maggio 2002]
  • Spartaco Alessandri e la madre Mimma Alessandri (Cagli, Pesaro-Urbino) [29 febbraio 2004]
  • padre Armando Alessandrini (Roma) [6 ottobre 1996]
  • Emilio Ambrostolo & Virginia Brandone Ambrostolo (Cessole, Asti) [19 maggio 1999]
  • Maria Amendola (Roma) [26 maggio 1983]
  • padre Pasquale Amerio (Saluzzo, Cuneo) [22 maggio 1983]
  • Luisa Colombo Andreani (Como) [29 febbraio 2004]
  • Carlo Angela (San Maurizio Canavese, Torino) [29 agosto 2001]
  • Fosco Annoni, e la sorella Tina Annoni (Leopoli, Ucraina, e Parma) [18 marzo 1993]
  • Umberto Antolini, & genitori (Ferrara) [3 settembre 1983]
  • Maria Antoniazzi (madre Antonia) (Roma) [7 luglio 2004]
  • Pietro Antonini & Teresa Giovannucci Antonini (Riano Flaminio) [24 febbraio 1993]
  • padre Francesco Antonioli (Roma) [6 ottobre 1996]
  • Giovanni Battista Arleri & Clelia Damonte Arleri, e il figlio Elio Arleri (Asti) [24 giugno 2004]
  • Rinaldo Arnaldi [3 gennaio 1983]
  • Giacomo Avenia (Calestano, Parma) [2 agosto 1999]
  • Michel Avondet & Leontine Avontet [24 febbraio 1981]
  • Giuseppe Azzali, Igino Gennari & Corina Azzali Gennari [2 giugno 2003]

B

  • Virginia Badetti (madre Maria Augustina) [19 maggio 1998]
  • Giovanni Barbareschi
  • Ostilio Barbieri & Amelia Prevoli Barbieri (Calestano, Parma) [2 agosto 1999]
  • Biagio Bartalucci & Armida Bellucci Bartalucci, Bruno Bartalucci & Giacomina Gallinaro Bartalucci [25 agosto 2003]
  • Vincenzo Bartoleschi & Rosmunda Gennari Bartoleschi, e il figlio Benedetto Bartoleschi [27 gennaio 2005]
  • mons. Angelo Bassi [18 agosto 2004]
  • Giacomo Bassi (San Giorgio su Legnano, Milano) [6 settembre 1998]
  • Lida Basso Frisini [31 maggio 1978]
  • Alessandro Bastianon [4 agosto 1997]
  • mons. cav. Arrigo Beccari (Nonantola, Modena) [18 febbraio 1964]
  • Gino Bellio & Elsa Poianella Bellio [19 aprile 1998]
  • Giovanni Belmessieri e la figlia Gina Belmessieri [18 aprile 2005]
  • Emilia Benedetti (madre Maria Agnese) [19 maggio 1998]
  • mons Francesco Bertoglio (Roma) [23 maggio 2011][4]
  • Antonio Bertone [2006]
  • Regina Bettin & Giovanni Bettin [4 ottobre 1994]
  • Emmo Bezzan & Brunilde Sigismondi Bezzan, e la figlia Lavinia Bezzan Poggi [3 maggio 1984]
  • Amato Billour & Letizia Billour [24 febbraio 1981]
  • Renato Bisogni & Giovanna Bisogni [2 gennaio 1974]
  • Martino Bisogni & Maria Mazzieri Bisogni (Pitigliano, Grosseto) [18 marzo 2002]
  • Edmondo Carlo Bizzi, Nerina Montebello Bizzi, Bianca Bizzi Palmonari, Laura Bizzi [23 agosto 2004]
  • Clotilde Roda Boggio [21 gennaio 1986]
  • Luciana Boldetti [3 maggio 1984]
  • Anna Bolledi (suor Emerenzia) [4 agosto 1997]
  • Giuseppe Bonaiti & Luigia Baracchetti Bonaiti [4 settembre 1997]
  • don Enzo Boni-Boldoni [4 marzo 2002]
  • Giovanni Borromeo (Roma) [13 ottobre 2004]
  • mons. Guido Bortolameotti [14 dicembre 1981]
  • don Alfredo Braccagni [31 gennaio 1978]
  • Umberto Bracci e la figlia Lina Bracci Marchetti [1º ottobre 1990]
  • Nino Brandi & Rita Scrivani Brandi [18 agosto 2004]
  • Domenico Brandone & Luigia Armellino Brandone (Cessole, Asti) [19 maggio 1999]
  • Luigi Brizi e il figlio Trento Brizi, Assisi [16 luglio 1997]
  • don Francesco Brondello [17 febbraio 2004]
  • Luigi Brugnoli & Ombrellina Cavalca Brugnoli [11 aprile 2000]
  • padre Aldo Brunacci (Assisi) [6 dicembre 1977]
  • Roberto Brunetti & Maria Brunetti (Caprarola, Viterbo) [27 gennaio 2005]
  • Giuseppe Brusasca [8 luglio 1969]
  • Giuseppe Brutti & Elvira Lucci Brutti [13 aprile 2004]
  • Giuseppe Bucci [1999]
  • Elena Bucci [23 marzo 2005]
  • Costantino Giorgio Bulgari & Laura Bulgari (Roma) [31 dicembre 2003]
  • Anita Pesante Burian [26 maggio 1983]
  • madre Ester Busnelli [31 luglio 1995]
  • don Eugenio Bussa [28 marzo 1990]

C

  • Giorgio Cabrusa & Emilia Cabrusa (Velletri) [4 settembre 1997]
  • Virgilio Caglio & Amalia Caglio [19 maggio 1999]
  • Clelia Caligiuri (Piavon) [18 ottobre 1966]
  • Gennaro Campolmi (Firenze) [29 aprile 1976]
  • Pio Candini & Gina Marchesi Candini (San Giorgio di Piano, Bologna) [14 giugno 1998]
  • Luca Canelli [19 maggio 1999]
  • Alfonso Canova (Bologna) [4 gennaio 1968]
  • Giovanni Cappello & Luigia Schena Cappello (Venezia) [24 marzo 1996]
  • Lodovico Cardini & Lydia Cardini, e il figlio Gino Cardini (Siena) [26 ottobre 1982]
  • don Michele Carlotto (Valli del Pasubio, Vicenza) [24 giugno 1996]
  • Giuseppe Caronia (Roma) [24 giugno 1996]
  • Osman Carugno (Bellaria, Rimini) [14 aprile 1985]
  • don Leto Casini (Firenze) [14 dicembre 1965]
  • Enzo Casini & Maria Pia Bellini Casini [31 gennaio 1978]
  • Filippo Castelli & Gina Frangini Castelli (Roma) [5 luglio 1983]
  • Roberto Castracane (Villa Santa Maria, Chieti) [16 aprile 1978]
  • Lydia Gelmi Cattaneo (Bergamo) [28 aprile 1974]
  • Maria Maddalena Cei, per le Serve di Maria SS. Addolorata (Firenze) [4 settembre 1997]
  • Angelo Cerioli, e la figlia Dina Cerioli (Magenta, Milano) [22 dicembre 1997]
  • Lajos Cicutti, e i figli Luigi Cicutti & Jozsef Cicutti (Budapest, Ungheria) [8 febbraio 2000]
  • Lina & Mario Citterich (Salonicco, Grecia) [13 marzo 1987]
  • Emilia Ciuccoli & Francesco Ciuccoli (Giampereta, Arezzo) [28 aprile 2002]
  • Elvezio Coduri & Olive Cosgrove Coduri (Suna) [26 ottobre 1983]
  • Alfredo Comba & Maria Avondet Comba [24 febbraio 1981]
  • Ines Conci & Aurelio Conci (Milano) [10 agosto 1978]
  • Maria Corsetti (madre Ferdinanda) [4 agosto 1997]
  • Cesare Costantini & Letizia Frangini Costantini (Roma) [5 luglio 1983]
  • Giuseppe Costanzi & Elena Simonetti Costanzi (Roma) [2 settembre 1999]
  • Lina Crippa-Leoni (Milano) [31 maggio 1978]
  • Fausto Cunial (Possagno, Treviso) [4 agosto 1997]
  • past. Daniele Cupertino & Teresa Morelli Cupertino (Roma) [26 maggio 1983]
  • Emanuele Custo & Rosetta Custo (Cadibrocco di Serra Riccò) [28 novembre 1989]
  • Cortile Luigi (Nola) [16 giugno 2006]
  • Tullio Colsalvatico (Fiastra - MC) [19 settembre 2009]
  • Padre Raffaele de Ghantuz Cubbe SJ (Frascati) [14 dicembre 2010][5]

D

  • don Alessandro Daelli (Roma) [2 settembre 1999]
  • Luciano Dainelli, e i genitori Vincenzo Dainelli & Adele Pacchiarotti Dainelli (Pitigliano, Grosseto) [18 marzo 2002]
  • don Angelo Dalla Torre (Treviso) [14 dicembre 1965]
  • Antonio Dalla Valle (Bagnacavallo, Ravenna) [28 aprile 1974]
  • Pina Valeri Darmon (Roma) [29 gennaio 1974]
  • Enrico De Angelis & Giuseppina Di Carlo De Angelis (Roma) [24 giugno 1996]
  • Orlando e Maria De Bellis, Porto Recanati, 2006
  • Benedetto De Beni [8 settembre 1996]
  • Angelo De Fiore (Roma) [8 luglio 1969]
  • Benvenuto De Franc & Carlotta Carletti De Franc (Roma) [5 luglio 1983]
  • Mario De Micheli & Ada Tommasi De Micheli [18 novembre 1982]
  • don Giuseppe De Zotti [14 dicembre 1965]
  • Giovanni Della Nave & Mariangela Rabbiosi Della Nave [23 luglio 2003]
  • Piero Di Gori & Albina Di Gori (Montale, Pistoia) [4 ottobre 1992]
  • Sem Grassi & Maria Grassi (San Piero Agliana, Pistoia) [4 ottobre 1992]
  • don Alessandro Di Pietro, (Roma) [16 luglio 2001]
  • padre Antonio Dressino, (Roma) [31 luglio 1995]
  • Giuditta Drigo [19 aprile 1998]

E

  • padre Maria Leone Ehrhard (Roma) [15 novembre 2001]

F

  • mons. Giulio Facibeni (Galeata, Forlì - Firenze) [2 settembre 1996]
  • mons. Vincenzo Fagiolo (Roma) [26 maggio 1983]
  • Giovanni Ferrari & Anna Bedone Ferrari [16 giugno 1997]
  • madre Maria Angelica Ferrari [14 dicembre 1992]
  • Odoardo Focherini [18 febbraio 1969]
  • madre Marta Folcia [13 dicembre 1994]
  • Torquato Fraccon [31 maggio 1978]
  • Amalia Frangini (Roma) [5 luglio 1983]
  • Elvira Furlan [31 maggio 1990]

G

  • Salvatore Galetti & Anna Signori Galetti (Laglio) [23 marzo 2005]
  • Elio Gallina (Treviso) [2007]
  • Guelfo Galvani (Milano) [14 ottobre 1985]
  • Pietro Galvani & Giovanna Belmessieri Galvani [18 aprile 2005]
  • Giuseppe Gandolfi & Albina Gigliotti Gandolfi (Ostia Parmense, Parma) [23 febbraio 2005]
  • Antonio Garbini (Magenta, Milano) [22 dicembre 1997]
  • Ciro Garibaldi & Maria Cassinelli Garibaldi (Frisolino) [22 dicembre 1997]
  • Francesco Garofano & Elsa Garofano (Grognardo, Alessandria) [16 gennaio 1979]
  • Arturo Gatti (Karvaloc, Iugoslavia) [15 giugno 1991]
  • Mario Gentili (Roma) [25 febbraio 1996]
  • Luciano Gerbalena-Zanardi (Roma) [8 settembre 1986]
  • Vittorio Ghelli & Bianca Ghelli (Milano) [14 ottobre 1985]
  • Ezio Giorgetti (Bellaria-Igea Marina, Rimini) [5 maggio 1964]
  • Giorgio Giovannozzi & Luisa Bezzan Giovannozzi [3 maggio 1984]
  • Marcella Girelli (suor Luisa) (Roma)
  • padre Giuseppe Girotti (Torino) [14 febbraio 1995]
  • don Giulio Gradassi (Castiglioni, Firenze) [30 marzo 1975]
  • Luigi Grasso & Maria Cagliero Grasso (Loreto di Fossano) [4 aprile 2001]
  • Otello Guidi (Roma) [2007]

H

  • madre Elisabetta Maria Hesselblad (Roma) [9 agosto 2004]

I

  • Emidio Iezzi & Milietta Iezzi (Guardiagrele, Chieti) [24 marzo 1996]
  • Ferdinando Isotton & Evangelina Isotton (Possagno, Treviso) [31 maggio 1990]

J

  • Arturo Carlo Jemolo & Adele Morghen Jemolo, e la figlia Adele Maria Jemolo (Roma) [13 febbraio 1968]

K

  • Elena Kutorgene-Buivydaite [1982]

L

  • Lelio Lai & Lina Vannini Lai [25 febbraio 1996]
  • Barbara Lavizzari (suor Maria Giuseppina) [31 marzo 2003]
  • Giacinto Domenico Lazzarini [20 ottobre 1978]
  • Amedeo Lefevre & Nilde Cesaretti Lefevre (Roma) [14 dicembre 1992]
  • Alfredo Lelli & Livia Lelli (Maltignano, Ascoli Piceno) [13 aprile 2004]
  • Ida Brunelli Lenti (Monselice, Padova) [24 febbraio 1993]
  • Pierina Lessio (San Zenone degli Ezzelini, Treviso) [5 ottobre 2011][6]
  • Pietro Lestini e la figlia Giuliana Lestini (Roma) [31 luglio 1995]
  • Emanuele Levrero (Genova) [2 dicembre 2009]
  • Antonio Lorenzini [15 gennaio 2001]

M

  • Guglielmo Maccia & Amelia Fassero Maccia (Milano) [31 luglio 1995]
  • Battista Magna (Magenta, Milano) [22 dicembre 1997]
  • Silvia Avondet Malan [24 febbraio 1981]
  • Gustavo Mancini [31 gennaio 1978]
  • Nanni Mancini, Antonio Mancini & Bartolomeo Mancini [1978]
  • Antonio Mani & Bartolomea Bertoli Mani (Lavenone, Brescia) [7 agosto 2000]
  • Mario Marcucci & Maria Marcucci (Roma) [6 maggio 2002]
  • Marie Marteau (madre Marie de Saint Francois Xavier) (Roma) [6 maggio 2002]
  • Ginevra Bedetti Masciardi (Como) [13 ottobre 2004]
  • Giuseppe Mazza & Maria Bonaiti Mazza [4 settembre 1997]
  • don Vivaldo Mecacci [31 gennaio 1978]
  • Giuseppe Meinardi (Cuneo) [16 dicembre 1998]
  • don Alfredo Melani (Roma) [2 settembre 1999]
  • don Martino Michelone (Moransengo, Asti) 8 maggio 2011[7]
  • Agapito Milana & Assunta Milana, e i figli Angelo Maria Milana, Giulia Milana & Lida Milana (Olevano Romano, Roma) [4 aprile 2001]
  • Luisa Minardi (Parma) [25 agosto 2003]
  • Ugo Moglia (Torino) [1º gennaio 2004]
  • Francesco Moraldo (Creppo di Triora, Imperia) [11 febbraio 1999]
  • Giuseppe Moreali (Nonantola, Modena) [18 febbraio 1964]
  • Ida Mozzachiodi (San Zenone degli Ezzelini, Treviso) [5 ottobre 2011][6]
  • Renato Musso & Enrica Cavalchini Musso (Roma) [16 dicembre 1998]

N

  • Umberto Natali & Amina Nuget Natali (Pescia) [26 novembre 2003]
  • Ferdinando Natoni (Roma) [14 novembre 1994]
  • padre Rufino Niccacci (Assisi) [17 aprile 1974]
  • mons. Giuseppe Placido Nicolini (Assisi) [6 dicembre 1977]
  • Francesco Lorenzo Nodari & Maria Chiara Carnazzi Nodari (Gandino, Bergamo) [9 agosto 2004]
  • Agostino Nucciarelli & Annunziata Simonelli Nucciarelli (Pitigliano, Grosseto) [18 marzo 2002]
  • Suor Agnese Maria Navarro (7 aprile 2011)
  • Raffaello e Caterina Napoleone (3 Settembre 2007)

O

  • Luigi Oberto & Maria Oberto [23 giugno 1998]
  • don Ernesto Ollari (Canesano di Calestano, Parma) [2 agosto 1999]
  • Bortolo Ongaro & Battistina Ongaro (Gandino, Bergamo) [9 agosto 2004]

P

  • Angelo Pace & Filomena Pace [19 novembre 1979]
  • Giovanni Palatucci (Fiume) [12 settembre 1990]
  • card. Pietro Palazzini (Roma) [26 maggio 1983]
  • Leonilda Barsotti Pancani [11 febbraio 1999]
  • Elvira Pannini [26 ottobre 1982]
  • don Arturo Paoli (Lucca) [19 maggio 1999]
  • Armando Parenti & Margherita Parenti [2006]
  • don Ferdinando Pasin (Treviso) [23 dicembre 1999]
  • Luigi Perez & Sandra Perez (Gazzo Veronese, Verona) [2 agosto 1999]
  • Giorgio Perlasca (Budapest, Ungheria) [9 giugno 1988]
  • Lorenzo Perrone [7 giugno 1998]
  • Stefano Perugini & Adele Mozzetti Perugini e il figlio Sem Perugini (Pitigliano, Grosseto) [18 marzo 2002]
  • Giovanni Pesante & Angelica Pesante [26 maggio 1983]
  • Pierre Petuel (padre Benedetto Maria) [26 aprile 1966)
  • Ercole Piana & Gina Piana [10 agosto 1978]
  • don Gaetano Piccinini (Roma) [2011][8]
  • Attilio Pigliapoco & Lidia Pigliapoco (Polverigi, Marche) [27 giugno 1995]
  • Linda Porena Mori [2006]
  • don Ottavio Posta (Isola Maggiore, Perugia) [15 settembre 2011][9]
  • Felice Pretti Giuseppina Gusmano Pretti [11 ottobre 2000]
  • Luigi Pugi [27 gennaio 1977]

R

  • Alberto Ragionieri & Clelia Casolino Ragionieri [23 agosto 2004]
  • padre Francesco Raspino (Saluzzo, Cuneo) [22 maggio 1983]
  • Carlo Ravera & Maria Ravera [23 gennaio 1975]
  • don Francesco Repetto (Genova) [29 aprile 1976]
  • Pellegrino Riccardi [26 dicembre 1988]
  • don Benedetto Richeldi [3 maggio 1973]
  • Carmelo Richetto & Angiola Quattrin Richetto (Villar Dora, Torino) [13 settembre 1982]
  • padre Cipriano Ricotti (Firenze) [10 dicembre 1972]
  • Beatrice Rizzolio [23 gennaio 1975]
  • mons. Luigi Rosadini [26 ottobre 1982]
  • mons. Angelo Rotta (Budapest, Ungheria) [16 luglio 1997]
  • Vincenzo Rudelli (Gandino, Bergamo) [9 agosto 2004]

S

  • Riccardo Sacchi & Edmea Sacchi; Vando Sacchi & Ebe Sacchi (Sustinente, Mantova) [2 agosto 1999]
  • Anna Sala, (Venezia) [7 agosto 2000]
  • don Dante Sala (Mirandola, Modena) [18 febbraio 1969]
  • don Carlo Salvi (Genova) [29 aprile 1976]
  • Giovanbattista Salvi & Laura Salvi [23 marzo 2005]
  • Mario Santerini & Lina Santerini (Firenze) [18 luglio 1966]
  • Giuseppe Sapino (Pranzalito a San Martino Canavese, Torino) [22 febbraio 1989]
  • Michelina Saracco (Govone, Cuneo) [13 giugno 1988]
  • Teresa Bandini Scerbanenco detta Liuba, moglie del noto scrittore. (Milano) [28 aprile 2002]
  • monsignor Beniamino Schivo (Città di Castello, Perugia) [8 giugno 1986]
  • Giuseppe Scrivani e Teresa Scrivani Muzio [18 agosto 2004]
  • Gino Selvi & Rina Selvi [2006]
  • Enrico Sergiani & Luigina Manzaroli Sergiani [13 dicembre 1994]
  • Giovanni Servalli (Gandino, Bergamo) [9 agosto 2004]
  • Alessandro Sgatti & Irina Sgatti, e la figlia Luce Sgatti (Marina di Carrara) [14 dicembre 1981]
  • Enrico Sibona (Maccagno, Varese)[4 ottobre 1992]
  • Gino Signori (Amburgo, Germania) [29 gennaio 1984]
  • don Giovanni Simeoni (Firenze e Treviso) [14 dicembre 1965]
  • Domenico Simonelli & Letizia Serri Simonelli (Pitigliano, Grosseto) [18 marzo 2002]
  • Dante Soffici & Giulia Soffici, Oreste Soffici & Mariana Soffici (Brollo di Figline Valdarno, Firenze) [14 novembre 1988]
  • Fortunato Sonno (Pitigliano, Grosseto) [30 maggio 2002]
  • Lorenzo Spada (Demonte, Cuneo) [14 novembre 1974]
  • Vito Spingi [10 settembre 1974]
  • padre Emanuele Stablum (Roma) [16 aprile 2001]
  • don Oddo Stocco (San Zenone degli Ezzelini, Treviso) [5 ottobre 2011][6]
  • Villebaldo e Teresa Serrani (3 Settembre 2007)

T

  • Luigi Tagliabue & Angela Mariani Tagliabue (Desio, Monza-Brianza) [6 settembre 1989]
  • Adelino Talamonti e il figlio Fides Talamonti (Offida, Ascoli Piceno) [19 novembre 1979]
  • Camillo Talamonti e i figli Fernando Talamonti & Emma Talamonti (madre Fernanda) (Offida, Ascoli Piceno) [19 novembre 1979]
  • Aurelio Tambini & Aurelia Tambini, e i figli Rosita Tambini & Vincenzo Tambini, (Bagnacavallo, Ravenna) [28 aprile 1974]
  • don Gaetano Tantalo (Tagliacozzo, L'Aquila) [31 maggio 1978]
  • Giuseppe Tiburzio e i genitori Giovanni Tiburzio & Emma Tiburzio [14 novembre 1974]
  • Fernando Torreggiani (Marchirolo, Varese) [4 marzo 2001]
  • Vittorio Tredici (Roma) [16 giugno 1997]
  • Adele Turrini [14 dicembre 1981]

V

  • Caterina Vaiani (Magenta, Milano) [22 dicembre 1997]
  • Caterina Mecacci Vannini [31 gennaio 1978]
  • Anna Varoli & Luigi Varoli (Cotignola, Ravenna) [25 marzo 2002]
  • madre Benedetta Vespignani [13 dicembre 1994] [
  • mons. Gennaro Verolino (Budapest-Roma, Ungheria) [2005]
  • don Raimondo Viale (Borgo San Dalmazzo, Cuneo) [7 agosto 2000]
  • pastore Tullio Vinay (Firenze) [24 febbraio 1981]
  • don Federico Vincenti (Perugia) [16 luglio 1997]
  • Virgilio Virgili & Daria Maestrini Virgili, e le figlie Mercedes Virgili Faraoni & Gianna Virgili Carnali (Secchiano di Cagli, Pesaro-Urbino) [11 febbraio 1992]

W

  • Alessandro Wiel & Luisa Wiel (Quartarezza, Treviso, e Azzanello di Pasiano, Pordenone) [27 gennaio 1997]
  • Wilm Hosenfeld [dicembre 2008]

Z

  • Guelfo Zamboni (Salonicco, Grecia) [1992]
  • Margherita Beduschi Zanchi (Rivarolo Mantovano, Mantova) [8 febbraio 2000]
  • Vittorio Zanzi & Serafina Zanzi (Cotignola, Ravenna) [25 marzo 2003]
  • Adele Zara (Oriago, Venezia) [25 febbraio 1996]

 

NOTE

    5.    ^ Radio Vaticana, 14 dicembre 2010
    6.    ^ a b c Zenit, 6 ottobre 2011
    7.    ^ Zenit, 12/05/2011
    8.    ^ Zenit, 22 giugno 2011
    9.    ^ AGI


 

Bibliografia

 

  • Israel Gutman, Liliana Picciotto, Bracha Rivlin, I Giusti d'Italia. I non ebrei che salvarono gli ebrei. 1943-1945, Mondadori, ISBN 8804551275
  • Gabriele Nissim, Il Tribunale del Bene, Mondadori 2004, ISBN 88-04-52568-1
  • Gabriele Nissim, L'Uomo che fermò Hitler, Mondadori 1999, ISBN 88-04-47331-2
  • Gushee, David P., Righteous Gentiles of the Holocaust: Genocide and Moral Obligation, Paragon House Publishers, ISBN 1-55778-821-9
  • Land-Weber, Ellen, To Save a Life: Stories of Holocaust Rescue, University of Illinois Press, ISBN 0-252-02515-6
  • Paldiel, Mordecai, The Path of the Righteous: Gentile Rescuers of Jews During the Holocaust, KTAV Publishing House, Inc., ISBN 0-88125-376-6
  • Tec, Nechama, When Light Pierced the Darkness: Christian Rescue of Jews in Nazi-Occupied Poland, Oxford University Press, ISBN 0-19-505194-7
  • Tomaszewski, Irene & Werblowski, Tecia, Zegota: The Council to Aid Jews in Occupied Poland 1942-1945, Price-Patterson, ISBN 1-896881-15-7
  • Ugo G. e Silvia Pacifici Noja, Il cacciatore di giusti : storie di non ebrei che salvarono i figli di Israele dalla Shoah , Cantalupa Torinese, Effatà, 2010, ISBN 9788874025688